LA NOSTRA SEDE

Un edificio progettato per rappresentare il nostro approccio: ingegneria integrata, sostenibilità e controllo del processo.
IL PROGETTO

Costruire la propria sede significa mettere in pratica ogni giorno ciò che si progetta per gli altri.

La nuova sede di d-quadro è un edificio multipiano in legno e cemento armato situato nella zona nord di Cuneo, affacciato sulle montagne che circondano la città. Si compone di sette piani, di cui sei fuori terra, progettati interamente da d-quadro, con una visione chiara: semplicità, sostanza, connessione tra architettura, struttura e impianti.

Il progetto nasce dalla demolizione e ricostruzione dell’edificio preesistente, ed è oggi il progetto più rappresentativo dell’identità di d-quadro: il primo sviluppato interamente in BIM su Revit, un cantiere aperto al dialogo tra discipline, un edificio che racconta chi siamo.

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ANNO FINE LAVORI
TIMELINE

2022

Concept

Definizione del sistema di facciata e dei principi compositivi: un volume compatto, dove aperture e pannelli sono parte dello stesso sistema. 

2022 – 2023

PROGETTAZIONE

Sviluppo coordinato delle discipline in modelli BIM distinti (architettura, strutture, impianti, facciate) successivamente integrati. La progettazione delle facciate prefabbricate avviene in collaborazione con i produttori, sulla base di specifiche geometriche e prestazionali definite dallo studio. Tutti gli elementi principali vengono risolti a modello prima dell'avvio del cantiere. 

Fine 2023

INIZIO LAVORI

Demolizione dell’edificio esistente e avvio del cantiere per il nuovo edificio.

2025

TRASFERIMENTO

d-quadro si trasferisce ufficialmente nella nuova sede e inizia a lavorare nei propri spazi.

01 – Concept

La distribuzione verticale

L’edificio è organizzato su otto livelli con funzioni distinte e complementari:

Piano interrato — autorimessa privata

Piano terra — spazi commerciali con affaccio sul cortile verde

Piani 1–5 — uffici open space con massima flessibilità e massima indipendenza

Piano sesto — sala polivalente, cucina attrezzata e terrazza panoramica con vista a 360° sulle Alpi cuneesi

Continuità materica e forma

Il concept architettonico dell'edificio è stato sviluppato da Francesco Tomatis, capo reparto della divisione architettura e si basa sull'idea di una facciata concepita come volume continuo, dove aperture e materia derivano da un unico sistema geometrico. 

Le aperture non sono elementi aggiunti, ma derivano dalla stessa geometria del pannello, che si modella per accogliere la luce. 

Il controllo formale avviene attraverso la sezione: i bordi dei pannelli in UHPC sono smussati verso l'interno, eliminando la lettura del telaio e rendendo l'imbotte parte della massa stessa. 

La posizione delle aperture segue una logica di alternanza all'interno del modulo, che si ripete con variazioni controllate lungo l'altezza dell'edificio. 

Ne deriva un ritmo leggibile, coerente e non casuale. 

Il sistema di facciata è composto da: 

  • moduli prefabbricati in legno con serramenti e parapetti integrati
  • rivestimento esterno in UHPC, applicato come pelle continua

I pannelli arrivano in cantiere come elementi finiti e vengono montati in sequenza. 

Questo approccio consente di ridurre tolleranze, migliorare la qualità esecutiva e mantenere il controllo durante la fase di chiusura dell'involucro. 

02 — Progettazione

interni

Il modello BIM come strumento di progetto

Il progetto è stato sviluppato interamente in BIM come strumento di controllo del processo. 

Le interferenze tra discipline sono state risolte a modello, le riservazioni impiantistiche definite prima della costruzione e i dettagli coordinati con i prefabbricatori direttamente sul modello tridimensionale. 

La riduzione delle improvvisazioni in fase esecutiva ha permesso un maggiore controllo su tempi, costi e qualità realizzativa. 

Edificio multipiano in legno

La struttura combina pilastri e travi in legno lamellare, solai in XLAM e un nucleo scala in cemento armato.  Il vano scala costituisce l'elemento rigido dell'edificio: garantisce la stabilità complessiva e organizza la distribuzione verticale e impiantistica.  

Struttura e materiali non vengono nascosti: il legno rimane a vista negli uffici e il solaio XLAM definisce direttamente il soffitto.

piani

Organismo strutturale e comportamento statico

Il sistema strutturale si articola attorno a un nucleo centrale in calcestruzzo armato — il vano scala — cui è affidato l’assorbimento delle azioni orizzontali, quali vento e sisma. Questa scelta consente di destinare i pilastri in legno al solo trasferimento dei carichi verticali, riducendone significativamente le sezioni. I solai, realizzati in pannelli X-Lam con spessore contenuto (22 cm), si configurano come piani rigidi in grado di trasferire le sollecitazioni al core mediante connessioni rigide. In corrispondenza delle campate centrali, l’impiego di travi in acciaio integrate nello spessore del solaio evita ribassamenti, garantendo continuità architettonica e ottimizzazione degli spazi.

Particolare attenzione è stata dedicata ai livelli inferiori: il solaio del piano terra è un impalcato pieno bidirezionale in calcestruzzo armato, progettato per eliminare interferenze in autorimessa, dove i pilastri assumono configurazione a setto, riducendo al minimo gli ingombri e facilitando le manovre dei veicoli.

L’intero sistema è stato modellato in modo avanzato, includendo il comportamento reale delle connessioni — travi-travi, travi-solai e giunti tra pannelli — per valutare con precisione rigidezze e spostamenti sotto azioni sismiche. Le verifiche strutturali, condotte con software specialistici come Dolmen e Dlubal, hanno supportato un modello previsionale completo dell’opera.

La facciata prefabbricata: un progetto nel progetto

La progettazione delle facciate prefabbricate ha richiesto uno studio approfondito e una collaborazione stretta con i prefabbricatori. Lo studio ha definito le specifiche geometriche e prestazionali — la struttura portante in legno e l’integrazione di serramenti e ringhiere nei pannelli — ed ha affidato lo sviluppo esecutivo ai produttori specializzati, che hanno lavorato all’interno di queste specifiche.

La scelta del legno nelle facciate prefabbricate è motivata dal basso impatto ambientale, dall’assenza di scarti di lavorazione e dalla pulizia di cantiere che ne consegue. I pannelli sono stati progettati come scocche monolitiche, studiate per mantenere la continuità del disegno su tutta l’altezza dell’edificio.

La scansione matematica degli infissi è stata progettata pannello per pannello. Il pattern si ripete con variazioni controllate, creando quella tensione tra ordine e irregolarità che è il carattere principale dell’edificio.

Vano scala in cemento armato

Il vano scala rappresenta il nucleo strutturale dell’edificio e svolge un ruolo fondamentale nella risposta antisismica, garantendo rigidezza e stabilità all’intero sistema.

La sua progettazione è stata sviluppata con particolare attenzione al dettaglio: dalla definizione del passo e del disegno tecnico di ogni gradino, dai materiali di finitura alla progettazione dei parapetti, dai dettagli esecutivi alle riservazioni impiantistiche. Ogni piano è stato disegnato nelle planimetrie e nelle sezioni, con indicazioni precise per ogni componente — luci, prese e segnaletica.

03 — Realizzazione

Prefabbricazione e processo costruttivo

L’adozione della prefabbricazione ha inciso in modo determinante sull’organizzazione del cantiere.

La struttura lignea è stata montata in circa cinque settimane, mentre le facciate prefabbricate, complete di serramenti e composte da doppio pannello con interposto uno strato isolante in lana di roccia da 16 cm, sono state installate in otto settimane. Anche il vano scala, comprensivo delle rampe, è stato realizzato con elementi prefabbricati, completando la posa in soli cinque giorni.

La gestione integrata delle fasi costruttive e della sicurezza ha consentito di evitare l’uso di ponteggi perimetrali durante il montaggio.

Costruire in legno: meno scarti, più qualità

La scelta strutturale del legno lamellare e dell’XLAM non è stata solo tecnica. Il legno è un materiale che non produce scarti significativi in cantiere, che non richiede lavorazioni umide, che consente tempi di montaggio rapidi e prevedibili. Le facciate prefabbricate sono arrivate in cantiere già complete di serramenti e ringhiere: il montaggio è stato un assemblaggio, non una costruzione sul posto. Questo ha contribuito a tenere il cantiere pulito, ordinato, sotto controllo.

Prestazioni e sostenibilità

Dal punto di vista prestazionale, la struttura garantisce elevati standard in termini di comportamento termico, acustico e di resistenza al fuoco, con una capacità certificata di 60 minuti, superiore ai requisiti normativi grazie alle proprietà intrinseche del legno. La riduzione dei pesi complessivi ha inoltre comportato benefici significativi sulle fondazioni, contribuendo all’ottimizzazione dei costi. L’intero progetto strutturale si configura così come un sistema coordinato e altamente performante, in cui materiali e tecnologie differenti collaborano per massimizzare efficienza, qualità costruttiva e sostenibilità.

Gli interni: sostanza e identità

La filosofia degli interni di d-quadro è quella di togliere il superfluo e lasciare l’essenza. Niente rivestimenti che nascondano la struttura, niente controsoffitti che occultino gli impianti. I pilastri in legno lamellare sono lasciati a vista. I canali di ventilazione meccanica sono esposti. L’impianto diventa parte dell’estetica, non qualcosa da nascondere.

Questa scelta ha una doppia valenza: estetica, per seguire coerentemente un linguaggio industriale che caratterizza l’intero edificio, e identitaria, perché riflette esattamente ciò che d-quadro è — uno studio che opera con la stessa competenza e la stessa cura sull’architettura e sugli impianti.

Le finiture sono state selezionate con cura, puntando su materiali di alta qualità che soddisfacessero gli standard dello studio:

  • Pavimenti — moquette di colore neutro per gli uffici, una scelta per il comfort acustico in spazi open space e per la qualità dell’ambiente di lavoro. Linoleum verde chiaro per tutti gli spazi comuni non adibiti ad ufficio — bagni, zone di transito e piano sesto — garantendo continuità e coerenza.
  • Pareti — bianco caldo, scelto per fare da sfondo neutro al legno strutturale e per creare un ambiente luminoso senza essere abbagliante.
  • Il blocco centrale blu cobalto — è l’elemento che caratterizza ed unisce internamente all’edificio, con una scala interna, il piano quarto ed il piano quinto. Un blu forte, deciso, che rompe il bianco: questo volume contiene i servizi, le sale riunioni e tutti gli impianti. È l’anima dello studio. Intorno a questo blocco blu si distribuiscono i tavoli di lavoro, organizzati in grandi open space che favoriscono la comunicazione tra reparti e la condivisione dei progetti, i tavoli per la pausa ed una hall di ingresso.

A completare la palette cromatica, inseriti come accenti nei dettagli e nelle finiture: corallo, giallo e verde. Colori spot, distribuiti con la stessa logica del caos controllato della facciata — apparentemente liberi, in realtà parte di un sistema.

Render e fotografia

Il sesto piano: la sala polivalente

Il piano sesto è lo spazio collettivo per eccellenza. Denominato HUB è pensato come sala polivalente, destinata ad attività di gruppo, riunioni, conferenze e workshop. Al suo interno si distinguono 3 spazi principali, due sale riunioni e una cucina completamente attrezzata, divisi da pareti mobili fonoassorbenti che si aprono e si compattano a seconda della configurazione necessaria.

Quando le pareti si chiudono, si nascondono nei locali tecnici dietro pannellature fonoassorbenti: lo spazio rimane pulito, senza elementi visivi residui.

Dalla terrazza del sesto piano si apre la vista panoramica sulle Alpi: un affaccio che d-quadro ha voluto come conclusione naturale del percorso verticale dell’edificio.