Costruire con il legno: adattivo, ibrido e orientato al futuro – Conferenza di Bienne 2026
14/09/2026
La Giornata della costruzione in legno di Bienne 2026 mostra come sia possibile costruire con il legno in modo adattivo, ibrido e orientato al futuro.

Fotografie a cura dell’evento
Adattabilità e ibridazione attraverso progetti concreti
Dopo il saluto di benvenuto di Peter Staub, la giornata è stata introdotta e moderata da Cornelius Oesterlee e Stanislas Zimmermann.
Il primo blocco di interventi ha presentato esempi concreti di edilizia adattiva e ibrida: dall’hotel temporaneo Momentum sulla Lauchernalp, illustrato da Christoph Stahel ed Eric Mühlemann, alla struttura sanitaria H4H della Clinica Arlesheim, presentata da Yaike Dunselman e Kurt von Felten.
Søren Linhart e Jonin Frigg hanno poi approfondito l’integrazione tra legno massiccio, intonaco d’argilla e struttura in legno e calcestruzzo nell’edificio residenziale Wächselacher. Lorraine Beaudoin e Peter Braun hanno invece presentato il centro di quartiere Plaines-du-Loup, basato sull’uso di argilla, legno e fibre naturali.
Il legno negli edifici scolastici e nelle grandi costruzioni
Il secondo blocco è stato dedicato all’uso del legno negli edifici scolastici e nei progetti di grandi dimensioni.
Leander Walther e Urs Füllemann hanno illustrato la scuola Weissenbühl di Berna, mentre Michael Künzle e Christoph Zingg hanno presentato la scuola cantonale di Wattwil, organizzata come un paesaggio terrazzato intorno a un atrio.
Attraverso il Campus Biel/Bienne, Wolfram Kübler ha affrontato il tema della riduzione della complessità negli edifici di grandi dimensioni, sottolineando l’importanza del coordinamento tra struttura, progettazione, prefabbricazione e realizzazione.
Sopraelevare, ampliare e trasformare l’esistente
La prima sessione pomeridiana ha approfondito le potenzialità del legno negli interventi di ampliamento e trasformazione degli edifici esistenti, dove leggerezza e prefabbricazione permettono di ridurre carichi, tempi di cantiere e interferenze con le attività in corso.
Stefan Amann e Oliver Bopp hanno illustrato l’HIL Townhouse, mentre Sylvain Beaud e Barthélémy Reuse hanno presentato l’ampliamento, la sopraelevazione e il risanamento del Musée Gruérien e della biblioteca di Bulle.
Il centro di cura Loogarten, presentato da Urs Bryner e Manuel Peterhans, ha mostrato come realizzare una sopraelevazione durante il normale funzionamento della struttura utilizzando legno della zona. Anche l’intervento per la Wenger Fenster AG, illustrato da Michael Allenbach, Deniz Özdemir e Jonathan Brönnimann, è stato condotto senza interrompere l’attività aziendale.
Infine, Simon Chessex e Yannick Cuby hanno illustrato la sopraelevazione di Avenue Wendt, un esempio di densificazione urbana che consente di creare nuovi spazi senza consumare altro suolo.

Fotografie a cura dell’evento
Ricerca e nuovi sistemi costruttivi
La seconda sessione parallela è stata dedicata alla ricerca applicata nel settore del legno.
Christophe Sigrist ha presentato Disposition, un sistema modulare ideato per riattivare gli edifici inutilizzati. Shay Assaf ha analizzato le pareti di irrigidimento a telaio ligneo con aperture, mentre Lukas Furrer ha approfondito il comportamento dinamico degli edifici in legno in caso di terremoto.
Valentin Räber ha illustrato il sistema CLT-Clever, un solaio a cassoni con capacità portante in due direzioni. Infine, Fabia Baumann ha presentato il dimostratore Build-in-Wood, dedicato a un sistema modulare progettato per facilitare la produzione, l’assemblaggio, il disassemblaggio e il riutilizzo dei componenti.
Lo sguardo verso la Scandinavia
L’ultima parte del convegno è stata dedicata ai progetti pionieristici della Scandinavia e alla sua avanzata sperimentazione nel campo delle costruzioni in legno.
White Arkitekter ha presentato il progetto Stockholm Wood City e il centro culturale Sara, due esempi della capacità del legno di essere impiegato in grandi interventi urbani, edifici multipiano e complessi programmi culturali.
Il contributo di Flavio Nebiolo e il progetto ETC Hyllie di Malmö
Tra i momenti più significativi del blocco dedicato ai progetti scandinavi, spicca la partecipazione di Flavio Nebiolo, rappresentante dello studio d-quadro. Insieme a Daniel Fagerberg di Strombro Building Workshop, Nebiolo ha presentato l’edificio multipiano in legno ETC Hyllie, realizzato a Malmö.
Questo intervento ha permesso a Nebiolo di illustrare il lavoro di consulenza svolto da d-quadro, che è stata coinvolta nella concezione preliminare delle strutture e nelle successive attività di ottimizzazione e ingegnerizzazione delle connessioni. Un contributo particolarmente importante per un edificio di dieci piani, classificato come high-rise building e all’avanguardia nel campo dell’ingegneria del legno.
La struttura è composta da un nucleo centrale controventante e da pareti multipiano in CLT abbinate a pilastri e travi in legno lamellare e solai in CLT. La progettazione ha richiesto un’attenta analisi della resistenza e della rigidezza delle connessioni secondo un approccio in grado di integrare la sicurezza strutturale, la resistenza al fuoco, le prestazioni acustiche e il comfort termico.
ETC Hyllie è stato realizzato quasi interamente con materiali di origine naturale. Il legno costituisce la struttura portante, le pareti, i solai e la copertura, mentre per l’isolamento è stata utilizzata paglia pressata industrialmente. Pannelli solari integrati nelle facciate e nella copertura, insieme a fondazioni in calcestruzzo a basse emissioni, contribuiscono a ridurre ulteriormente l’impatto ambientale.
Grazie alla presentazione di Nebiolo, il pubblico del Holzbautag ha avuto modo di conoscere le qualità architettoniche e ambientali di ETC Hyllie, nonché il lavoro specialistico svolto da d-quadro per garantire l’efficienza strutturale, la sicurezza e la fattibilità concreta del progetto.
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